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Isotex nasce nel 1957 a Olmo di Creazzo nei pressi di Vicenza, a circa 70 chilometri da Venezia. Il fondatore è Roberto Bartuli, esperto chimico, che dà avvio all'attività producendo macchine per la finitura tessile. L'azienda fin dai primi anni di vita si segnala per la sua capacità d'innovazione: nel 1961 è la prima industria a progettare e costruire in Italia una linea di spalmatura diretta a processo continuo. Una rivoluzione tecnologica.
L'Italia vive un boom economico, la gente scopre l'automobile e il frigorifero, c'è ottimismo nel Paese. Isotex fa grandi progressi e viene rapidamente premiata dal mercato. Già nel 1965 è affermata a livello internazionale, con centinaia di macchine vendute in 35 Paesi del mondo. E nel 1968 sbarca in America: viene venduta negli Stati Uniti la prima linea di spalmatura.
Nel 1974 l'impresa finisce sotto il controllo di una importante holding finanziaria italiana, la Bastogi spa, che trasferisce la sede direzionale a Milano. È un periodo di grandi cambiamenti che si chiude nel 1981, quando sotto l'impulso dell'attuale amministratore delegato Italo Pulina e grazie all'intervento di Luigi Carlo Colombo, industriale lombardo di Busto Arsizio, nasce la Nuova Isotex S.p.A., erede della vecchia società da cui rileva marchio, macchinari e stabilimento. Il quartier generale torna in Veneto.
Entrata a far parte del gruppo Colombo, l'azienda vive un'altra epoca di sviluppo. Nel 1982 inizia a produrre macchine per la realizzazione degli air bag, nel 1985 si aggiungono gli impianti per nastri trasportatori e per la finitura di materiali in gomma. È l'anno in cui avviene il trasferimento nella sede attuale di Sandrigo, 15 chilometri a nord di Vicenza, dove su un'area di 20 mila metri quadri vengono costruiti nuovi uffici e nuovo stabilimento (5600 metri quadri sono destinati alla produzione).
Nuova Isotex non conosce confini ed è tra i pionieri europei in Cina, dove esporta già nel 1986 macchine per la produzione di finte pelli. Nella Repubblica Popolare venderà ed installerà macchine ed impianti modernissimi, diventando un partner decisivo per l'evoluzione tecnologica di molte imprese locali. Il successo è tale che più tardi, nel '95, l'azienda aprirà una propria sede commerciale a Pechino.
Gli anni 90 sono segnati dagli sforzi interni verso l'automazione produttiva e la realizzazione della qualità totale. Nel '92 viene introdotto il controllo numerico nella produzione degli impianti e nello stesso anno viene avviato il sistema di assistenza tecnica remota via modem. E nel 1999 arriva la certificazione europea di qualità Iso 9001: è il coronamento di una riorganizzazione dell'impresa secondo criteri di modernità, qualità e di attenzione al cliente.
Il nuovo millennio si apre con un ritorno simbolico a un passato di prestigio. Nel 2001 l'azienda torna a chiamarsi semplicemente Isotex, come alla sua nascita, e punta decisamente verso nuovi mercati e nuovi prodotti: c'è un futuro da conquistare.
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